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DISS - Giornata Mondiale del Riciclo. Anno 2022.

Giornata Mondiale del Riciclo. Anno 2022.

Manifatture invisibili, scarti visibili: un dialogo su comunità, design, territorio.

Manifatture invisibili, scarti visibili: un dialogo su comunità, design, territorio.

In occasione della quinta edizione della Giornata Mondiale del Riciclo, DISS ha partecipato alla Giornata del Riciclo a Lambrate. L’iniziativa ha coinvolto più soggetti locali un unico obiettivo: sensibilizzare a un utilizzo consapevole e a un riutilizzo sostenibile. L’avvio è stato al mattino al Teatro Martinitt, con lo spettacolo per i bambini “Riciclare è una Magia”; poi il proseguimento nel pomeriggio all’ex Scalo Lambrate con l’evento Manifatture invisibili, scarti visibili. Un dialogo su comunità, design e territorio. L’evento, organizzato da CNA Milano insieme alle associazioni  DISS, Formidabile, Design for All Italia e Collaboriamo, è stato strutturato in vari episodi:

  • una mostra fotografica sul riutilizzo degli scarti di produzione delle più virtuose imprese artigiane della città;
  • un monologo su la vita segreta dei vestiti (a cura di Trama Plaza);
  • la presentazione della community di artigiani CNA Milano per una rete territoriale;
  • un talk tecnico-politico sul tema

Riciclare, una risorsa naturale.

Giornata Mondiale del Riciclo.
Anno 2022.

Gli scenari globali attuali invitano le comunità a riflettere sulle interazioni complesse degli esseri umani con l’ambiente, in maniera sempre più profonda.

Il Pianeta e tutte le sue forme vitali non godono di un ottimo “stato di salute”.

I grandi squilibri di oggi si verificano soprattutto a causa delle attività umane. Le risorse che utilizziamo per realizzare tutti i processi antropici sono rinnovabili (acqua, vento, radiazione solare, ecc.) e non rinnovabili (gas, petrolio, carbone, ecc.).

Tra queste, le prime, a minore impatto, non sono reperibili sempre e dovunque; le seconde, oltre ad avere alto impatto inquinante, hanno dimostrato ulteriori limiti anche in conseguenza dei disordini geo-politici e dei rapporti di potere sovranazionali.

Tutti i processi di trasformazione con l’utilizzo di tali risorse richiedono anche importanti investimenti scientifici, tecnologici, finanziari. Ma c’è un’ulteriore risorsa a nostra disposizione, che può aiutarci: il RICICLO. Riciclare è una risorsa inesauribile, collegata alla cultura e all’innovazione (anche in regime di scarsità).

Su questo tema, inserito nella dimensione della sostenibilità alla scala urbana, DISS e Formidabile lavorano con Enti Territoriali, Istituzioni Locali, Fondazioni, Associazioni. Il Riciclo, infatti, può trovare un ruolo primario nella Rigenerazione Urbana attraverso la “città prossima”, che riconosce il valore delle comunità, dell’inclusione (sociale e culturale), delle differenze e delle opportunità locali. Un processo che crea comunità con carattere di anti-fragilità, definibile come attitudine sociale al miglioramento dopo avere superato una difficoltà collettiva.

Nell’ambito di questa visione, si possono innescare nuove e forti relazioni tra quartieri e manifattura, grazie alle quali si riscoprono tradizioni, mestieri, e il saper fare artigianale. Memorie quasi perse che assumono nuovi significati, così come gli “scarti di produzione” tornano a nuova vita, grazie a combinazioni originali, creative e inattese.

Foto di Alfredo Bernasconi

La forza della comunità.

Sempre più spesso oggi si parla di comunità o di community: aggregazioni che nascono intorno a un territorio, a un progetto, a un bisogno e che spesso, grazie alla rete, diventano condivise con un gruppo di persone che lavorano per essa. Dagli appassionati della carne alla griglia, a chi vuole ridare decoro alla propria città, ai genitori single, passando per le community che si ritrovano intorno a un orto, a un coworking o un bistrò di quartiere, queste nuove formazioni sono composte da persone che spontaneamente si incontrano, si attivano condividendo un senso di appartenenza e di reciprocità. Che si possa, o no, parlare di una vera e propria community economy (Mainieri Egea, 2020), certo è che queste comunità stanno dimostrando di individuare e di offrire una risposta a nuove fragilità, ma anche di contribuire alla evoluzione delle nostre città in un’ottica a 15 minuti. Una dimensione che, non può essere solo funzionale – come ci ricorda Ezio Manzini nel suo ultimo libro (Egea 202) – , ma che deve diventare anche relazionale, in cui le comunità assumono il ruolo di ultimo baluardo della socialità, e unico modo per sfuggire a solitudine e indifferenza.

In questo contesto si sta muovendo anche CNA Milano con un percorso che mira a rinvigorire la relazione tra i propri soci con l’obiettivo di trasformarli sempre di più in una vera e propria comunità, in grado di scambiarsi conoscenze, consigli, esperienze. Un percorso non solo teorico ma anche fisico, che si snoda nei quartieri di Milano, per ritrovare vecchie realtà ma anche scoprirne di nuove e comprendere come la comunità di CNA Milano può contribuire a questa trasformazione.

Proprio durante il primo di questi incontri – che ha avuto luogo non a caso nel quartiere di Lambrate lo scorso Novembre – , un socio di CNA ha lanciato questa proposta: prendere parte come community alla Giornata Mondiale del Riciclo, il 18 Marzo, attraverso un contributo che fosse allo stesso tempo individuale e collettivo.

Dall’esperienza di ognuno, dallo scarto di ogni artigiano nasce dunque questa esposizione fotografica unitaria che racconta la sensibilità della comunità sui temi del riciclo e del recupero e, allo stesso tempo, mostra la forza e il valore di una comunità: 1 + 1 non fa più 2 ma molto di più.

Testo a cura di Collaboriamo
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